Mantova e Luigi Gonzaga
I cittadini di Mantova, nell’agosto del 1328, dopo un secolo e mezzo di libera repubblica, rinunciarono alle leggi comunali e s’affidarono ad un signore ghibellino proveniente da una ricca famiglia cittadina, Luigi Gonzaga. Spalleggiato da Cangrande della Scala, signore di Verona, il Gonzaga riuscì così definitivamente ad aver ragione dei Bonacolsi. Indubbiamente, i ripetuti interventi di Verona nelle vicende politiche mantovane esprimono sia le mire dei Della Scala al dominio della città, sia la debolezza, antitutto militare, di Mantova. Nel giro di pochi mesi, però, Cangrande della Scala muore e nel ruolo di Vicario Imperiale, che deteneva, gli subentra proprio Luigi Gonzaga. L’uomo ha sessantadue anni, due matrimoni alle spalle e tre figli di primo letto, Guido, Filippino e Feltrino che subito lo affiancano al governo. Fattosi Capitano Generale, Luigi Gonzaga è un vecchio dalla folta barba ma dal temperamento forte e astuto che vede spianarsi la strada verso il potere ed è pronto a ...