Guido d’Arezzo, l’inventore delle note musicali
Alcuni aspetti importanti della sua vita sono raccontati in Ad michahelem una lettera indirizzata ad un frate del monastero di Pomposa, dove risiedette per qualche tempo, ma la documentazione sulla figura di Guido d’Arezzo, l’inventore delle note musicali, è davvero scarna. Nacque in Toscana nel 990, ad Arezzo secondo il monaco benedettino Sigbert de Gembloux, e morì nel Monastero di Fonte Avellana intorno al 1030. Da bambino ricevette un’eccellente formazione musicale presso la scuola del duomo di Arezzo, dove in seguito divenne suddiacono, secondo l’archivio episcopale della cattedrale. Fu a Pomposa, vicino a Ferrara, dal 1013 e da qui, entrato in conflitto con l’abate della comunità per le sue innovazioni musicali e pedagogiche, fu spostato dal Vescovo Teobaldo ad Arezzo. Nell’undicesimo secolo, la notazione musicale persisteva sotto forma di neumi. Emersi nell’VIII secolo, questi segni grafici consistevano in lunghi melismi cantati su una sillaba e formule melodiche e ritmiche note...