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Sesta monetina del Venerdì

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Trattasi di una " 25 Pesetas - 1957 " del 1958. Questo è stato emesso in Spagna durante una fase particolare della sua Storia, ma non on dovete pensare che il mio giudizio su Franco sia del tutto negativo.  Contrariamente ad altri che si riconoscono nei valori della Sx non ho nessun problema ad ammettere che il Caudillo è riuscito a fare ALMENO una cosa INDISCUTIBILMENTE buona!! Ha fatto di se stesso cibo per vermi, e questa è una cosa per cui i vermi, sentitamente, ancora oggi lo ringraziano!! 😇 Qualche dettaglio tecnico.  La monetina, peso 8,5 g per 26,5 mm di diametro ed allineamento " alla Francese ", è realizzata in Cupronickel ( 75% di rame ). Presenta al diritto lo sgradevole ritratto, volto a Dx, di Francisco Franco circondato dalla scritta FRANCISCO FRANCO CAUDILLO DE ESPAÑA POR LA G.DE DIOS · 1957 · Mentre al rovescio il povero stemma spagnolo, col " Plus Ultra " sulle colonne, è costretto a coabitare con pessimi simboli, tipo la Falange e L...

La pittura di Giotto

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“Il miglior dipintor del mondo”, così lo definì Boccaccio nel Decamerone. Eppure di lui si sa pochissimo. Lo si vuole figlio di un piccolo proprietario terriero di nome Bondone, nato a Colle di Vespignano, nella valle del Mugello, forse intorno al 1267. Completamente avvolta in una fitta coltre di nebbie è la biografia di Giotto. Non si è riusciti ad ottenere sulla sua vita che sacrse notizie, pure contraddittorie. Fu forse allievo di Cimabue, a Firenze, ma sicuramente è frutto di fantasia il racconto che lo vuole asceso all’attenzione del maestro dopo aver disegnato una delle pecore che stava portando al pascolo su di un sasso. Tracce di Giotto si trovano a Roma, dove entrò in contatto con Pietro Cavallini, poi ad Assisi, dove prese parte alla decorazione della Chiesa Superiore della Basilica di San Francesco. Tornò a Roma, in occasione del giubileo nel 1300, e poi si segnalò a Padova, dove iniziò gli affreschi della Cappella della famiglia Scrovegni. Sui sono pure affreschi fiorentin...

Il Castello di Matera e l’assassinio del Conte Giancarlo Tramontano

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Le alture di Matera sono dominate dal Castello realizzato, tra il XV ed il XVI secolo, dal Conte Giancarlo Tramontano.  Il castello è situato su una collinetta, chiamata collina di Lapillo, e riflette un chiaro stile aragonese non scalfito dalle successive ristrutturazioni. Il feudatario, infatti, si ispirò per i progetti architettonici al Castel Nuovo di Napoli e ciò è abbastanza evidente. Purtroppo l’interno della struttura non è visitabile, ma l’esterno lascia senza fiato. La sola facciata, comprendente un grande mastio cilindrico centrale e due torri circolari più piccole, costò venticinquemila e fu costruita addebitando la spesa all’Università di Matera. Si può immaginare le polemiche cui questa esosa tassazione dette origine. L’immaginazione però non si spingerebbe certamente sino a pensare al risvolto crudo e spietato d’un assassinio salutato con giubilio dalla popolazione locale: la fortezza rimase incompiuta perchè il conte rimase ucciso in un agguato teso proprio da alcun...

Quarto Bollo, Franco Bollo

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Sebbene colloquialmente si usi l'espressione " Sterlina Australiana " più correttamente la valuta adottata dal 1901 al 1966 nel Commonwealth of Australia era la " Australian Pound " cioè " Lira Australiana ". Ma al di là delle imprecisioni nella traduzione resta il fatto che l'Art. 51 della Costituzione Australiana attribuisce al Parlamento il potere, tra le altre cose, di legiferare su: (xii.) Currency, coinage, and legal tender Concretamente la nuova divisa, materialmente stampata solo a partire dal 1909, era un " Clone " della Sterlina Britannica, con la quale veniva scambiata alla pari, ed esattamente come la Sterlina, £, si suddivideva in 20 " Shillings ", S, da 12 " Pence ", d. Nel corso della sua storia la Sterlina Australiana non ha sempre mantenuto il tasso di cambio 1:1 nei confronti della divisa Londinese, ma questo è un argomento che esula dagli scopi di questo post. Quello che mi interessa far notare è che...

Quinta monetina del Venerdì

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Trattasi di una " 1 Leu " Romena del 1966. Qui non c'è nessun problema d'identificazione, il nummo è stato emesso da un Potentato civilizzato, che usava un alfabeto per persone civilizzate. Quello che ha catturato la mia attenzione nel pezzo è il Rovescio che mostra una scena bucolica. Sono perfettamente consapevole che l'incisore che ha realizzato il conio non verrà celebrato nei libri di Storia dell'Arte come uno dei massimi geni del XX secolo, però le rappresentazioni di lavoratori ed attività lavorative mi mettono sempre di buon umore.  Qualche dettaglio tecnico.  La monetina, stato di conservazione oserei dire BB ed allineamento alla " Tedesca ", pesa 5 grammi per un diametro di 24,6 mm ed è realizzata in acciaio rivestito di Nickel. Presenta al diritto lo stemma della Repubblica Socialista di Romania, sovrastante il millesimo di produzione e circondato dalla scritta  REPUBLICA SOCIALISTA ROMANIA Mentre al Rovescio presenta, oltre alla tariffa, ...

Il Santuario di San Romedio

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Dove il torrente di San Romedio si getta nelle acque del Verdes, si eleva un antico Santuario, sicuramente il più interessante esempio di arte cristiana medioevale presente in Trentino. Nello sfondo di foreste, in un profondo silenzio interrotto solo dallo scrosciare delle acque, spicca questo romitaggio singolare nel suo stile, su una rupe calcarea alta oltre 70 metri. Si vuole che a fondarlo fosse un monaco di nome Romedio, nato sotto Costantino a Thaur. Romedio, erede di una ricca famiglia bavarese, signore di un castello nei pressi di Innsbruck e proprietario di saline nella valle dell’Inn; dopo un pellegrinaggio a Roma, sulla strada di ritorno, prossimo a Trento, incontrò il vescovo Virgilio, la cui pietà lo indusse ad abbracciare la vita eremitica. Romedio donò tutti i suoi beni alla chiesa, ritirandosi in eremitaggio nella Val di Non in alcune grotte esistenti ancora oggi nei pressi del santuario. Coi discepoli Abramo e Davide, Romedio si dedico alla preghiera, alle peregrinazio...

La presa di Limburgo

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La più orientale delle regioni vallone cadde nelle mani dei protestanti nell’agosto del 1576. Gruppi calvinisti la eressero a repubblica sottraendola a Filippo III. Spettò ad Alessandro Farnese riconquistare Limburgo. Adagiata su una collina nel bel mezzo di una vallata, Limburgo è situata presso il margine destro del fiume Vesdre e il terreno e le fortificazioni la rendevano accessibile solo dal versante meridionale. Aveva buone difese ed un presidio di mille uomini. Alessandro Farnese vi si apprestò col suo esercito ai primi di giugno, risoluto a conquistarla. Fermatosi oltre le sponde del Vesdre, inviò il maestro di campo Gabriel Nino con sette compagnie di archibugieri, protetti dalla cavalleria di Camilo del Monte. Costoro apparvero davanti alla piazza il giorno 7, cogliendola di sorpresa. Riuscirono facilmente ad occuparne i sobborghi e sequestrarono viveri e bestiame. L’intera cittadinanza accorse allora alla porta di mezzogiorno, pronta a resistere al grosso dell’esercito di Fa...