Il giovane Tommaso d’Aquino
Tommaso d’Aquino, abbandonata l’abbazia di Montecassino, iniziò i suoi studi all’Università di Napoli. Era il 1230 ed aveva quindici anni. Si iscrisse alla facoltà di arte, all’epoca propedeutica alle altre tre facoltà dello Studium, quelle di teologia, di diritto e di medicina. Lo studio dell’arte nel Duecento non era inteso come studio delle arti figurative e prevedeva discipline come la grammatica, la scrittura, la logica e le scienze naturali. Tali materie erano insegnate sulla scorta delle opere aristoteliche, da insegnanti come Maestro Martino, per la grammatica e la logica, e Pietro d’Ibernia, per le scienze naturali, sotto i rettori Nicolò di Rocca, genero di Pier della Vigna, e Terrisio d’Atina. San Tommaso eccelse nella grammatica e nel componimento, non abbandonò però quelle aspirazioni religiose che aveva maturato nel monastero cassinese. L’Ordine dei Predicatori, fondato da San Domenico, aveva un ruolo cruciale nell’Università di Napoli. Il convento dei domenicani, infatti...