Orvieto, quattro passi nella storia
Orvieto siede su uno sperone tufaceo al confine tra Lazio, Toscana e Umbria, nella valle solcata dal Paglia. Nel suo cuore storico la Torre del Moro guarda ai quattro rioni, Stella, Sarancia, Olmo e Corsica. La città antica fronteggiò i romani e fu sconfitta da Celio Vibenna e ancora da Tito Coruncanio. Intorno al 264 a.C., però, infuriò la ribellione contro le classi aristocratiche delegittimate dalla sconfitta patita contro gli invasori e costrette ora a chiedere aiuto ad essi per riprendere il controllo della città. I romani ne approfittarono per distruggere l’abitato e imporre l’evacuazione del pianoro così ostico da conquistare. Gli etruschi furono obbligati a lasciare la loro città e a spostarsi sulle alture del lago di Bolsena. Solo all’apprestarsi del crollo dell’Impero, sotto la minaccia degli eserciti barbari, l’antica popolazione vulsina tornò in quella che era Urbs Vetus, la città vecchia, Orvieto. Della bellicosa Velza, fiorente centro commerciale e artistico, ripetute cam...