L'argento di Napoli
L'argomento " circolazione metallica preunitaria " è di quelli che scaldano, purtroppo a sproposito, l'animo degli amici Neoborbonici. I loro attacchi, di solito, si riconducono a 2 filoni principali. Il primo, che nasce da un errato¹ calcolo del Nitti², riguarda il " contributo " del circolante napoletano alla formazione della massa metallica totale. Il secondo verte invece sulla natura del circolante. Relativamente a questo secondo punto viene contestato il fatto che, praticamente, di sola moneta d'argento³ si trattava. Naturalmente i contestatori sono un gruppo variegato, dove si incontrano sia infelici che delirano su millemila tonnellate di oro circolante, sia persone più preparate che citano il Pannuti⁴. Nessuno contesta che la Zecca Napoletana nei 46 anni di esistenza del Regno abbia lavorato quantità ben più che dignitose di metallo giallo. Quello che costoro sconoscono sono delle particolarità del sistema monetario borbonico, che favorivano l...