Camicie rosse d’Irpinia
L’insurrezione nella provincia di Avellino fu affidata dal Comitato d’Azione di Napoli a Giuseppe De Marco di Paulisi. Questi riuscì a fondare nella valle vitulanense ben ventuno comitati da cui provennero oltre settecento volontari. I giovani d’Irpinia finirono col costituire i Cacciatori Irpini, formazione di cui lo stesso De Marco fu tenente colonnello per nomina del generale Garibaldi. Numerosi disertori dell’esercito borbonico confluirono nelle loro fila, affiancati da altri che lasciarono i ranghi dei pontifici di Benevento ed entrarono nella Compagnia beneventana di Domenico Mutarelli. Ad Avellino, Lorenzo de Conciliis, in stretto contatto con Pasquale Stanislao Mancini, ricoprì l’incarico di prodittatore del governo provvisorio, mentre Francesco De Sanctis, ritornato dal’esilio svizzero, fu nominato, dallo stesso Garibaldi, governatore della provincia. Dei tanti irpini che sguirono l’Eroe dei Due Mondi nella Campagna del Volutrno qualcuno partì già coi Mille da Quarto, parliamo...